19 5 19 PianoCity 19 – “Una musica per l’anima” Concerto di NATALIA TYURKINA

19 maggio 2019 – ore 18.00

UNA MUSICA PER L’ANIMA  

“La musica cura. Porta la pace allo spirito, gioia al cuore, conforto al corpo”  (Martin Berkofsky, pianista)

NATALIA TYURKINA  (pianoforte)

 

  1. A. MOZART (1756-1791)

Fantasia n.3 in Re minore – K397

Una composizione per solo pianoforte risalente al 1782 che, nonostante sia rimasta incompleta, viene annoverata tra la più famose e importanti del grande compositore austriaco. Il brano è libero da ogni schema sia metrico che ritmico. Il tempo varia continuamente ed il passo si sussegue con ritmiche disomogenee.
La Fantasia n. 3 viene considerata come un’anticipazione dello stile romantico del 1800, in quanto manca di quell’impronta leggera e gioiosa delle altre composizioni di Mozart.

 

  1. V. BEETHOVEN (1770-1827)

Sonata N.14 in Do Diesis Minore, Op. 27, n.2, Mov.1

Quest’opera, comunemente nota come “Sonata al chiaro di luna”, fu composta dal maestro nel 1801 e dedicata alla sua alunna prediletta, la diciannovenne Contessa Giulietta Guicciardi, di cui era innamorato. Sebbene Beethoven non la considerasse una delle sue migliori sonate, è diventata una delle più famose composizioni pianistiche di ogni tempo.

La sonata si apre con un adagio, fatto inusuale per l’epoca, ed è probabilmente questo il motivo per cui Beethoven la denominò “Quasi una Fantasia”, per indicare il suo carattere libero e originale, tipico del periodo romantico.

Per Elisa in La Minore, Op. WoO 59

Questo breve componimento usualmente classificato come “bagatella”, per la struttura formale molto semplice e il carattere leggero, fu composto nel 1810, ma scoperto e pubblicato nel 1867, a quarant’anni dalla morte del pianista. Si pensa che il brano sia stato dedicato alla donna amata del momento, Therese Malfatti Von Rohrenbach Zu Dessa.

 

  1. I. ČAJKOVSKIJ (1840-1893)

Da “Le Stagioni”, Ottobre, Canzone d’Autunno Op. 37, n.10

La produzione pianistica di questo compositore è piuttosto vasta ma pochi brani hanno raggiunto la fama. Tra questi va ricordata la raccolta di 12 pezzi, “Le Stagioni”, uno per ogni mese dell’anno, che il musicista scrisse tra il  1875 e il 1876, su incarico della rivista musicale Nouvelliste.

Il brano che descrive il mese di ottobre è, a detta degli intenditori, il più bello, il più intenso e ispirato: la tristezza dell’autunno, di un ciclo vitale che volge al termine, è qui reso con assoluta maestria pur nella brevità della composizione.

 

  1. K. OGIŃSKI (1765-1833)

Polonaise N. 13, in A minore,  Farewell to My Homeland

La biografia di questo autore polacco è alquanto inusuale e movimentata: giovanissimo intraprende la carriera diplomatica e politica e subito dopo inizia a dedicarsi anche a quella musicale (sono famose le sue canzoni e marce militari, tra cui una mazurca che diventerà l’inno nazionale polacco).

In seguito alla repressione militare russa dell’insurrezione polacca per l’indipendenza,  nel 1794 abbandona la politica e viaggia nell’Europa Occidentale e dal 1815 si fermerà a Firenze, dove – alla sua morte- verrà sepolto nella Basilica di S. Croce, accanto ai grandi geni italiani, Dante, Michelangelo, Macchiavelli, Rossini.

Ogiński ha composto numerosi pezzi per pianoforte, ma il più famoso è “Farewell to My Homeland”, scritto in occasione dell’insurrezione polacca. Questo brano, contraddistinto da melodie melanconiche e passaggi di fantasia, può essere considerato uno dei primi esempi di musica romantica.

                                                                                                                                                                                                             ./.

  1. LISZT (1811-1886)

Consolazione N.3, in Re Bemolle Maggiore

Risale al 1849 la versione definitiva delle “Consolations, six pensées poétiques”,  brevi brani dal tono languidamente sentimentale che traggono ispirazione dall’omonima raccolta poetica di Charles-Augustin de Sainte-Beuve del 1830, uno degli autori più amati dal giovane Liszt.

La terza composizione (Lento placido, in re bemolle maggiore), celeberrima, è una sorta di calmo e languoroso “sogno d’amore”.

 

  1. CHOPIN (1810-1849)

Waltz N. 7 in Do Diesis minore, Op. 64, n.2

I valzer di Chopin sono da considerarsi tra le sue composizioni più affascinanti, ed è grazie a lui che questo genere musicale ha acquisito una dimensione più raffinata, sublime, riflessiva, da apprezzare anche solo per il suo valore puramente musicale e non perché associato al ballo.

Questo pezzo, scritto nel 1847, si rifà ai tratti tipici del rondò. L’inizio è molto melanconico e struggente ma poi fluisce in un ritmo leggermente più affrettato e concitato e infine si sviluppa un cantabile “Più lento” molto espressivo. 

 

  1. KHACHATURIAN (1903-1978)

Waltz from Masquerade Suite

La musica di questo compositore russo di origini armene, appassionata, spontanea, ottimistica, spesso illustrativa, esprime appieno la poetica del realismo socialista dell’epoca.

Nel 1941 scrisse le musiche di scena per l’opera teatrale Masquerade, di Lermontov,  e il valzer rappresenta uno dei brani più famosi di questa suite. Il successo di questo pezzo è dato dalla sua innovatività in campo musicale, pur ispirandosi alla tradizione storica dei valzer, e dalla capacità di coniugare gioia e dolore (come richiedevano le parole della protagonista dell’opera, Nina),

 

Natalia Tyurkina è nata a Mosca, dove si è diplomata a pieni voti in violino e pianoforte a 14 anni, e fino al 2007 si è esibita in numerosi concerti nella sua città d’origine.
Nel 2008 si è trasferita a Milano e da allora prosegue con successo nella sua carriera concertistica. Nel 2015 ha fondato il gruppo “Musicisti Russi”, con l’obiettivo di far conoscere al pubblico giovani talenti residenti a Milano, cresciuti nella tradizione russa della musica e perfezionatisi nella tradizione italiana del belcanto.
Ad oggi fanno parte del gruppo più di 40 giovani tra musicisti e cantanti lirici, con un’età media di 25 anni. Questi giovani provengono ormai da tutto il mondo e molti hanno già collezionato non pochi riconoscimenti nazionali e internazionali.
Dal 2017 è responsabile della Scuola di musica del gruppo e organizza corsi di pianoforte e coro per bambini, in collaborazione con il Municipio 5 di Milano e il centro Culturale Conca Fallata.
Attualmente è anche Direttrice artistica della rassegna milanese “Una Musica per l’Anima“, che vanta più di 70 concerti di musica sacra e classica a Milano e dintorni.
I concerti sono stati organizzati in collaborazione con i Municipi di Milano, Conservatorio di Milano, Touring Club, Circolo della Stampa Milano, e sono stati patrocinati da Città Metropolitana, Comune di Milano, Consolato Generale di Giappone, Consolato Generale di Bolivia, Camera di Commercio Italia-Russia.
Altre informazioni sono reperibili sulla sua pagina FB e sul sito www.musicistirussi.it

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