16 1 2020 Sonia Zuin con “Percorsi silenziosi” [poesie]

Nell’ambito della rassegna “L’arcobaleno su Casa Merini: eventi dal mondo LGBTI”

giovedì 16 gennaio 2020 – ore 18.00

presentazione del libro di poesie di

SONIA ZUIN

“Percorsi Silenziosi”

 

Un lungo percorso, una necessità di cambiamento rimasta inespressa per molti anni, poi, finalmente, nello specchio un sorriso.

[Le Mezzelane Casa Editrice, 2019]

 

ingresso libero.

***

Leggi qui articolo su IL GIORNO 28 12 19

Sonia Zuin nasce a Milano nel 1966, ma per gran parte della sua vita ha vissuto all’ombra di Andrea, sepolta nel suo inconscio. Andrea dimostra da subito attitudine per le materie scientifiche, mentre Sonia è appassionata di musica e scrittura. Frequenta il liceo scientifico e inizia a suonare la chitarra, sua grande passione. In quinta liceo lo studio di Ungaretti indirizza la sua scrittura verso la poesia, ma è sicuramente un romanzo, “Il lupo della steppa” di H. Hesse, che l’affascina e che fa risuonare inconsciamente dentro di lei temi che poi diventeranno cruciali nella sua vita. In quel periodo incominciano a manifestarsi a livello conscio le prime inquietudini perché Sonia ha bisogno di emergere, ma Andrea istintivamente reagisce cercando di sopprimere tutto quello che proviene da lei.
Durante gli studi universitari di ingegneria meccanica conosce Agar, appena tornata da Londra dove aveva vissuto per due anni con una sua cara amica. Tra loro nasce subito un’intesa fortissima che si manifesta anche in modo molto creativo. Inconsapevolmente il rapporto con Agar dà forza all’alter-ego femminile di Andrea, non solo perché Sonia aveva trovato il suo amore, ma anche in virtù dell’istanza creativa che caratterizza il loro rapporto.
Dopo qualche anno Andrea capisce che deve incominciare ad accettare il suo lato femminile perché non riesce a sopprimerlo, ma questo fortunatamente non distrugge il rapporto con Agar. Nascono prima Gabriele e poi Matteo. In quegli anni inizia la collaborazione con il Dipartimento di ingegneria meccanica del Politecnico di Milano, dove insegna e svolge attività di ricerca. Anno dopo anno, però, Sonia continua inesorabilmente il suo percorso nell’inconscio di Andrea, finché, in seguito a una profonda crisi personale, Andrea diviene consapevole di avere un problema di disforia di genere. Da quel momento la vita di Andrea/Sonia e di Agar si trasforma in una sorta di incubo. I temi delle poesie cambiano radicalmente.
Dopo un percorso interiore durato vari anni, Andrea capisce che deve definitivamente liberare Sonia.
Per numerosi anni Sonia ha fatto parte di un gruppo rock, i Crabway, che hanno autoprodotto tre cd con la loro musica, scritta prevalentemente da lei e dalla cantante Silvia. Con Agar ha scritto un lungo racconto per ragazzini (e adulti) sulle avventure dei popi, personaggi fantastici inventati per caso pochi mesi dopo che si erano conosciute, con cui hanno giocato nella loro fantasia per una vita. I popi rappresentano la parte creativa, fantasiosa, giocosa, coccolosa, spiritosa, irriverente e critica dell’animo umano che accompagna la crescita delle persone sin dai primi giorni di vita. Le avventure dei popi hanno avuto una trasposizione teatrale coinvolgendo Rossella Spinosa (bravissima musicista e compositrice di musica classica), Claudio Madia (poliedrico e geniale personaggio, attore, scrittore, artista circense e conduttore dell’albero azzurro alla RAI di tanti anni fa) e una compagnia teatrale di Rho.

Percorsi silenziosi: una raccolta di poesie che copre un arco temporale di venticinque anni. Un lungo percorso che per tanto tempo è rimasto sottotraccia. Una necessità di cambiamento rimasta inespressa per lunghi anni perché compensata dall’appartenenza ad un nucleo familiare in cui l’autrice aveva trovato l’altra metà di sé. Percorsi che però, alla fine, irrompono nella quotidianità, stravolgendola e mettendo in luce la consapevolezza di essere, nella profondità del proprio io, altro rispetto a quello che l’evidenza corporea esprime. Abissi è la sezione che raccoglie le poesie scritte in questa difficilissima fase della vita dell’autrice: poesie sofferte, dolorose, che esprimono la lacerazione interiore tra la sua vera identità e la vita vissuta nell’ambito famigliare, l’altra sua metà. Ma alla fine la vita fa il suo corso e faticosamente si conquistano nuovi equilibri. Spiragli è la terza sezione che lascia immaginare una serenità, forse ancora precaria, ma vitale per chiunque.


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